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    June 05

    bo

    Scoprì una scatolina di legno scuro, intagliata con pazienza. Sulla parte superiore un airone con le ali distese, pronto a spiccare il volo. Perfetto e reso quasi reale dalle mani precise di un'anziano artigiano. Becca seguì i contorni con le dita e non si accorse di sorridere. Aprì la scatolina e all'interno trovò una foto in bianco e nero.
    Restò ferma con il cuore che le feriva le orecchie. Sollevò il viso e guardò suo fratello.Non capiva.
    Posò nuovamente lo sguardo sulla fotografia, poggiando la scatolina sul tavolo da pranzo.
    Una piccola istantanea. Due visi presi troppo da vicino. Il suo e quello di suo padre. Occhi limpidi screziati di luce. Le sue piccole braccia tese a tenere una macchina fotografica troppo pesante.Il sorriso caldo di suo padre e la sua pelle morbida sulle sue guance da bambina. Una scia di luci sfocate dietro di loro.
    La notte prima.
    -Cucciola,sei sicura di farcela? La tengo io se vuoi.E' troppo pesante per te.-
    -No papà,ce la faccio.Cosa devo schiacciare?Ma quanto pesa! Dai papà, RIDI!-
    E sorridevano.Sorridevano a quell'obbiettivo che li rifletteva felici nell'inquadratura ravvicinata. Per entrare in un ricordo infinito.
    La mattina dopo suo padre sarebbe partito per Nairobi. Avrebbe sviluppato quella foto scattata da lei e gliela avrebbe inviata insieme a un piccolo dono. Era una promessa.
    Ma quella stessa foto la rivedeva solo ora. Ormai adulta.
    Suo fratello le spiegò che aveva ritrovato quel rullino dentro la scatolina. Era tra le cose di suo padre. Quelle che ancora si trovavano in quel vecchio magazzino africano...

    e basta.mi sono rotta di scrivere.Non pubblico più niente.Resta sulla carta.e forse non finirà mai.tanto..